La Terra dei Giganti

La Foresta

II° Capitolo

Brennor fu il primo ad accorgersene: davanti a loro un grosso felino dalla pelliccia pallida, caratterizzato due grosse e lunghe zanne. Era in posizione di agguato, ed era pronto a scattare al minimo movimento…

Le tre navi finalmente avevano avvistato all’orizzonte un grande fuoco, non doveva essere troppo distante. Aspettarono l’alba prima di muoversi. Il giorno dopo si presentò davanti a loro una costa che si estendeva per tutto l’orizzonte. Una grossa catena montuosa si estendeva quasi perpendicolarmente fino alla costa, a destra di essa un’estesa foresta, a sinistra una piana brulla. Il fuoco della sera prima era sostituito da un fumo grigiastro visibile a distanza di sei o sette chilometri, se non di più. L’equipaggio esultava, tutti erano finalmente gioiosi di essere arrivati da qualche parte, anche se molti sono spaventati.

Si diressero verso Sud, cioè verso la grande foresta. Ninu Marrain chiese a Dirgen Thorn e Soren Sherden di stipulare un contratto. I due abili combattenti sarebbero diventati responsabili di una squadra d’esplorazione, un compito molto importante, infatti al borgo di Ninu sono stati assegnati due compiti specifici, esplorare l’entroterra ed estrarre risorse minerarie. Ai due verranno assegnati degli obiettivi specifici, anche se avranno libertà di decidere come, quando e con chi muoversi. L’unico obbligo sarà quello di seguire le priorità eventualmente assegnate direttamente dal Delegato. Avranno la libertà di prendersi qualsiasi bene personale troveranno, ma le risorse preziose per la popolazione dovranno essere consegnate a Ninu.

Passò un’ora e mezza, prima che Athan e i due borgomastri fermassero le navi per decidere come muoversi. Nel frattempo che i leader discutevano, Dirgen Thorn e Soren Sherden iniziarono subito ad organizzare la squadra. Soren chiese a Moras di unirsi alla squadra, in quanto abile mago. Dirgen invece, che ora si trovava in una posizione più alta rispetto a Kibadin, il suo signore, gli disse del suo compito, e ovviamente lo invitò nella squadra.
Moras prima di parlare con Soren, conobbe Landuin, un giovane curatore, il quale chiese al mago di aiutarlo nell’eventuale riscontro di erbe e materia vegetale sconosciuta, così da conoscerne le proprietà ed eventualmente produrre qualche applicazione utile.

Dopo che Ninu tornò a bordo, diresse la nave verso la costa, mentre le altre imbarcazioni si dirigevano più a Sud. Dopo poche decine di minuti, sbarcarono su di un lembo di terra verde scura, con qualche macchia di neve, che si accomodava leggermente sull’acqua. La costa non era molto rocciosa, la quale permette un rapido accesso all’acqua. La terra era in leggero pendio, l’accampamento si stabilì al di sopra di un piccolo colle, il quale dava una comoda vista dei dintorni. Per tutta l’altra metà della giornata l’equipaggio si preoccupò di scaricare il possibile, e di montare le prime tende.

La mattina seguente all’accampamento c’era un sacco di movimento, tutti si stavano dando da fare per ottimizzare i tempi. La prima squadra di caccia venne formata alla mattina presto e Kibadin volle partecipare. Kibadin , Brennor e Serethiel così si avventurarono nei meandri della foresta, che era poco distante dalla costa. Vennero travolti da alberi molto più grossi e alti di quelli di cui erano abituati. foresta.jpgSi percepiva il suono prodotto da qualche uccello, e diversi insetti ronzavano vicino alle orecchie dei cacciatori. Nel frattempo Ninu disse a Dirgen Thorn che la prima cosa da fare sarebbe controllare da dove proveniva quel fumo avvistato dal mare, e capire chi ci può vivere in quel posto.

Dopo un ora arrivò un manipolo di otto guardie reali, che dal futuro stabilimento del re arrivarono per difendere il borgo di Ninu. “Il Faro del Re” era il nome della futura fortezza , e lontano meno di 10 chilometri si intravedeva l’accampamento del Delegato. Poco dopo Kibadin e gli altri cacciatori tornarono vittoriosi con in spalla un grosso felino con due grosse zanne. Brennor raccontò che Kibadin fece in qualche modo ad addormentare il felino, ma Kibadin dava tutto il merito a Brennor, in quanto fu l’unico ad accorgersene della sua presenza.

Riunita la squadra, i quattro esploratori si incamminarono nella foresta in direzione Nord, verso il fumo avvistato vicino alle montagne.

<— Il Lungo Viaggio


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Jhor Jhor

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