Moras

Un anziano studioso arcano rimasto in solitudine per quasi 30 anni.

Description:

Dopo trent’anni di eremitismo e con nessun parente rimasto in vita, Moras è un personaggio complesso da inquadrare. Tende molto spesso a bofonchiare parole senza senso in un linguaggio che si è inventato durante il periodo di solitudine. Nemmeno lui, però, lo capisce.
E’ convinto che il mondo debba piegarsi al suo giusto comando, poichè gli usi dei popoli sono, secondo lui, profondamente sbagliati. La guerra è una prova lampante delle sue teorie. Il suo scopo è instituire un nuovo ordine equilibrato e giusto, e potrebbe arrivare ad ogni mezzo pur di ottenere il risultato.
Arcanista un pò distratto, Moras ha dedicato anche fin troppo tempo allo studio delle arti magiche. Il suo repertorio di magie vede principalmente incantesimi legati al controllo, sia fisico che mentale.

Bio:

Rimasto orfano al varco dell’età adulta, Moras comincia la sua (breve) carriera da avventuriero per poi lasciare gli studi e ritirarsi da eremita. Dopo quasi un trentennio dedito allo studio delle arti arcane e con dei libri come unica compagnia, Moras ritorna alla vita civile solo per trovare la sua patria devastata dalla guerra. Superstite dalla strage assieme a poche altre dozzine di persone, durante il viaggio in mare ha i primi contatti sociali dopo il suo periodo di isolamento. Dopo un imbarazzante lungo silenzio durato settimane, riempito qua e la da bofonchii come “bobsiskok” e “sbrombolblok”, forse fatti passare come colpi di tosse, inizia a discorrere con alcuni compagni di nave che di lì a breve diventeranno veri e propri compagni d’arme: Dirgen Thorn, Kibadin e Soren. Durante un duello organizzato per allietare l’umore dei marinai, Moras si scontra con tutti e tre (per ironico destino delle estrazioni), e riconosce in loro una buona capacità combattiva.
Una volta sbarcato nelle nuove, inesplorate terre, Moras e i suoi tre compagni si avventurano nell’entroterra per scoprire tracce di civiltà. Lì Moras incontra un popolo di pseudo giganti (autodefinitosi “Cacciatori”) e tenta di convertirli come primi sudditi del suo nuovo impero.

Moras

La Terra dei Giganti Jhor Blual